Tai Chi Chuan e Parkinson

17 Aprile 2020

Da un'intervista alla Dott.ssa De Pandis:

“Dott.ssa, presso il Centro Parkinson del San Raffaele di Cassino nel corso di questi anni è stata avviato un protocollo di sperimentazione sull’utilizzo del Tai Chi Chuan nella malattia di Parkinson.
Come nasce questo tipo di approccio?”

La scelta del TCC come strumento da utilizzare per un allenamento terapeutico nelle persone affette da malattia di Parkinson nasce perché questa disciplina, nei suoi diversi stili ha alcuni fondamenti che coincidono con il razionale stesso delle tecniche di riabilitazione motoria che noi utilizziamo.


Queste caratteristiche rendono la tecnica particolarmente utile alle persone con malattia di Parkinson in quanto il deficit attentivo associato al deficit della rappresentazione corporea indotto dal deficit di integrazione sensori motoria, è alla base di disturbi di postura e di equilibrio oltre che di motricità globale in questa malattia.
Pertanto, tale tecnica lavorando su: stimoli attentivi interni ed esterni, concentrazione, postura e sequenze motorie, equilibrio, non fa altro che ricostruire costantemente una mappa neuronale che reintegra concretamente la rappresentazione psico/corporea/respiratoria/motoria. Una sintesi che lavora con un razionale teorico che è alla base dell’approccio riabilitativo nella malattia di Parkinson.


Obiettivo dello studio è stato quello di valutare gli effetti indotti dalla pratica del TCC su una selezione di malati in fase stabilizzata di malattia valutando in modo specifico la marcia, l’equilibrio, la postura e la percezione soggettiva del miglioramento.
Il San Raffaele di Cassino dispone di un laboratorio per lo studio del movimento (Gait Analysis) che consente la rilevazione delle grandezze cinematiche (spostamento nello spazio, velocità. Accelerazione) dinamiche (forze coinvolte nel movimento e nella postura) ed elettromiografiche (muscoli attivati).
Quindi, con la collaborazione del Dipartimento di Bioingegneria del Politecnico di Milano, è stato progettato uno studio controllato randomizzato in cross over per verificare l’efficacia dell’allenamento terapeutico con TCC in pazienti affetti dalla malattia si Parkinson.


I pazienti sono stati valutati sia per quel che riguarda l’aspetto motorio (velocità del movimento, lunghezza del passo, fluidità del movimento), la stabilità posturale (stabilometria e forze al terreno, diario delle cadute) che per quel che riguarda l’aspetto neuropsicologico (la qualità della vita, l’umore, la percezione di benessere).


I dati preliminari indicano chiaramente un miglioramento delle performance motorie globali, una riduzione delle cadute e un miglioramento della percezione soggettiva di benessere oltre che di alcuni dati relativi alle scale di valutazione sulla qualità della vita.
(Fonte Centro del loto)

Altri Articoli del blog

    Inizia il tuo percorso verso il benessere

    Contattami

    Corsi di Tai Chi Chuan