Tai Chi Chuan e propriocezione

17 Aprile 2020

La pratica del Tai Chi Chuan può risultare piacevole ed allo stesso tempo apportare
benefici significativi alla salute ed al benessere fisico e mentale.


Tra tutti i benefici ottenibili con la pratica del TCC uno dei più evidenti e solleciti
a manifestarsi è certamente il miglioramento della prontezza di riflessi e del controllo delle
posizioni e dei movimenti delle parti del corpo. Ne deriva un miglioramento dell’agilità e
del senso dell’equilibrio, oltre che della confidenza nelle proprie capacità motorie.


Una delle ragioni di questi benefici sembra consistere nel potenziamento funzionale dei
“propriocettori” che deriva dalla pratica del TCC.

I “propriocettori” sono terminazioni nervose sensibili a stimoli provenienti dalle articolazioni, dai muscoli e dai
tendini, grazie alle quali è possibile ricavare una sensazione “interna” delle posizioni delle
varie parti del nostro corpo (“propriocezione”), essi si affiancano agli “esterocettori” che
forniscono al cervello informazioni provenienti ai nostri sensi (vista, tatto, odorato, udito,
senso dell’equilibrio) ed agli “interocettori” sensibili ai segnali provenienti all’interno
dell’organismo che forniscono informazioni sulle tensioni degli organi interni e sul dolore
che ne può derivare.


La cooperazione dei vari tipi di recettori nel fornire informazioni sulla posizione delle parti
del corpo e sui loro movimenti è considerata da alcuni come un caso particolare di
“sinestesia” (o”cinestesia”), intesa come capacità di collegare tra loro varie capacità
sensorie.


La classificazione dei “recettori” prima indicata risale ai primi anni del novecento, ed ha
originato una branca di ricerca tesa a studiare il fenomeno della “propriocezione”. Il
riconoscimento dell'importanza di questa capacità funzionale ha portato negli ultimi
anni a inserire esercizi ad essa dedicati sin alle prime fasi della rieducazione motoria
eseguita dopo traumi o operazioni chirurgiche. Fino a pochi
anni fa, questi esercizi erano previsti soltanto nella ultima parte della rieducazione, e
spesso erano di fatto trascurati, anche perché si riteneva che le sedute fisioterapiche
tradizionali fossero sufficienti per ottenere gli effetti richiesti.

Le funzioni di “propriocezione” possono essere potenziate in vari modi.

Numerosi studi scientifici attribuiscono al TCC una particolare capacità in questo senso,
significativamente superiore a quella di altre discipline come il nuoto, la corsa e altre arti
marziali.


La ragione di questo vantaggio sta verosimilmente nel fatto che il controllo mentale dei
movimenti del corpo, tipico del TCC, stimola in modo intenso e dinamico le
capacità di ascolto dei segnali che giungono al cervello dai nostri sensori.

I movimenti degli arti sono di varia ampiezza e direzione e sono completati con efficacia dagli
spostamenti del peso dell'intero corpo e dalle rotazioni del busto. Le posizioni ed i movimenti delle parti del
corpo sono controllati con una minuziosità, una concentrazione ed una complessità che difficilmente trovano
riscontro in altre discipline.

Inoltre, si rivela di fondamentale importanza anche la lentezza, tipica della pratica dei movimenti del TCC, al fine di raccogliere una maggior quantità di informazioni provenienti dai recettori precedentemente citati.

La consapevolezza del nostro corpo ed in generale
l’integrazione tra corpo e mente, ne risultano, quindi, particolarmente potenziate.

Altri Articoli del blog

    Inizia il tuo percorso verso il benessere

    Contattami

    Corsi di Tai Chi Chuan